ENERGIA DA RIFIUTI
I rifiuti sono scarti che rimangono dalle attività dell’uomo. Questi scarti vengono gestiti in modi diversi in relazione alle loro caratteristiche. Così come previsto dal “Decreto Ronchi” i sistemi di gestione integrata dei rifiuti si articolano secondo quattro strategie operative :
• Riduzione della quantità di rifiuti;
• Riutilizzo dei prodotti;
• Riciclaggio di materiali;
• Recupero d’energia.
E’ proprio in relazione al “Recupero energetico” che la società Blu Service Srl si è concentrata in quanto si può affermare che i rifiuti costituiscono una valida risorsa energetica avendo un buon contenuto energetico, che, con le attuali tecnologie di termovalorizzazione, può essere recuperato ed riutilizzato in diverse attività industriali. Due in particolar modo sono i “prodotti derivati” cui abbiamo rivolto la nostra attenzione:
• C.D.R.
• R.D.F.
C.D.R.
Il CDR, acronimo di Combustibile Derivato da Rifiuti e la cui definizione è contenuta nel D.M.5/2/98, si ottiene a seguito di trattamenti di frantumazione, deferrizzazione e vagliatura primaria per la separazione grossolana della materia prevalentemente organica da altri materiali, quali vetro metalli e inerti e una successiva sezione di preparazione del CDR. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo potere calorifico inferiore è per legge almeno pari a 15.000 kJ/kg (circa 3.600 kcal/kg)..
R.D.F.
Il RDF è uno speciale combustibile ottenuto dal trattamento di rifiuti solidi urbani, che può essere vantaggiosamente impiegato per scopi energetici, in virtù del maggiore potere calorifico e della omogeneità, rispetto al rifiuto urbano tal quale.
Il RDF può essere usato nel processo di combustione in caldaie tradizionali come pure in gassificatori. Come combustibile integrativo, il RDF può essere bruciato nei forni rotanti o nei grossi generatori di vapore delle centrali termoelettriche.
A seguito di recenti modifiche alla normativa, il RDF non è più considerato un rifiuto ma, seppur speciale, come un combustibile.